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Sicurezza nel prelievo ematico

Sicurezza nel prelievo ematico

La sicurezza nel prelievo ematico dipende, oltre che dalla corretta esecuzione della procedura di prelievo, anche dalle caratteristiche del sistema di prelievo in sicurezza, costituito da un’ampia gamma di provette sottovuoto, con le loro specificità: il vuoto garantisce la sicurezza in quanto si tratta di un sistema chiuso, che non mette l’operatore in contatto col sangue prelevato.

Prodotti per la sicurezza nel prelievo ematico VACUSERA®

Raccomandazioni su come evitare infezioni trasmesse col sangue

Nella Proposta di una checklist per i prelievo di sangue venoso (G. Lippi et al., Biochimica clinica, 2013) viene evidenziato come “il prelievo venoso, pur considerato genericamente una procedura medica a basso rischio, comporta comunque dei rischi di natura infettiva per paziente e prelevatore, imputabili al possibile contatto con materiale potenzialmente infetto, anche (ma non solo) in conseguenza di punture accidentali (“needlestick injuries”). Al fine di ridurre al minimo il rischio infettivo, tutto il materiale tagliente (aghi) deve essere maneggiato con circospezione ed eliminato in idonei contenitori di sicurezza. Si fa particolare menzione al fatto che sarebbe preferibile utilizzare aghi di sicurezza e – nondimeno – l’ago non deve mai essere rincappuciato.”

Potenziale fonte di pericolo: reincappucciamento di un ago usato.

Evitare quelle prassi consolidate che possono generare rischio di puntura accidentale

È importante che gli operatori sanitari siano consapevoli dei rischi di infortuni, cui possono essere esposti per mezzo della manipolazione e dello smaltimento di oggetti taglienti o appuntiti.

Purtroppo, ci sono molte fonti di pericolo che passano inosservate, o non sono prese abbastanza sul serio. Gli interessati da potenziali fonti di pericolo spesso non si accorgono di esse, o vedono l’infortunio provocato da un oggetto contaminato come un piccolo incidente di nessun ulteriore significato.

Tuttavia, le ripercussioni dopo una puntura da ago possono essere enormi per la persona colpita e quelli a lui vicino. Le conseguenze possono essere tragiche, e gli effetti sulla carriera e sulla vita privata di ampia portata. In molti casi, l’infezione porta ad invalidità professionale o addirittura ad essere esclusi dalle attività nel settore sanitario, insieme con tutti i risvolti sociali e finanziari.

A causa di tali conseguenze radicali, è essenziale che siano spiegati sia i pericoli, che come affrontarli professionalmente. Nella frenesia quotidiana della vita lavorativa e con la costante pressione temporale, gli incidenti dovuti a contatto con oggetti contaminati non si possono escludere. La causa dell’incidente non è necessariamente un comportamento negligente o la mancanza di attenzione, ma la sempre crescente tensione e la conseguente mancanza di concentrazione in situazioni a rischio. Tuttavia, ci sono abbastanza opportunità per garantire una protezione adeguata anche in questo tipo di circostanze.

La legislazione a supporto della prevenzione

In alcuni paesi, tali difficoltà sono già recepite dalla legislazione, e per i paesi dell’UE, la Direttiva Europea 2010/32/UE del Consiglio sulla prevenzione degli infortuni da taglienti negli ospedali e per l’assistenza sanitaria è stata pubblicata nel maggio 2010, con richiesta di adozione in tutti i paesi dell’Unione europea entro l’11 maggio 2013 (vedi DLgs n° 19 del 19 febbraio 2014 entrato in vigore il 25 Marzo 2014). Tuttavia, questo può avere successo solo se tutte le persone coinvolte hanno familiarità con le nuove regole, e sono in grado di osservarle, adattando di conseguenza il loro comportamento.

Potenziale fonte di pericolo: riempimento eccessivo contenitori per lo smaltimento.

Le punture d’ago non sono incidenti banali

Come mostrato in numerosi studi provenienti da tutto il mondo, un operatore sanitario subisce una puntura d’ago o una ferita da taglio con un oggetto appuntito ogni 1-2 anni.

La mentalità “A me non può succedere niente” si riflette direttamente nel totale degli infortuni registrati con un potenziale rischio. Il tasso segnalato si trova tra 10% e 50%. Il tasso segnalato nel personale infermieristico è superiore a quello del personale medico. Chiaramente questi due gruppi professionali valutano i rischi in modo diverso.

Potenziale fonte di pericolo: aghi lasciati in giro

Come proteggersi

Il rischio maggiore per la sicurezza è la mancanza di educazione. Prendete i rischi e le avvertenze sul serio. Non pensate che non possa accadere a voi, ma non lasciate che questo vi faccia sentire insicuri. Se siete in grado di fare correttamente il punto della situazione, e se lavorate con sistemi di prodotti in sicurezza, allora avete già la strategia migliore per evitare un incidente.

Prendetevi il tempo per informarvi adeguatamente dei rischi e dei possibili metodi di protezione contro gli infortuni. Approfittate di materiali per la formazione e le informazioni fornite dal datore di lavoro.
È raccomandata la vaccinazione contro l’HBV con urgenza per tutte le categorie professionali esposte. Frequenti controlli del livello di protezione assumono carattere imperativo.
Osservate i suggerimenti in materia di organizzazione forniti dal datore di lavoro e comportarsi in modo appropriato. Evitate di metodi di lavoro pericolosi e non prendete rischi inutili.
Utilizzate prodotti di sicurezza.
Smaltite sempre di oggetti pericolosi in idonei contenitori.

Evitare le procedure di lavoro pericolose ed adottare adeguate misure di sicurezza

Reincappucciamento di un ago usato

 

Come farlo correttamente: Utilizzare prodotti di sicurezza con protezione dell’ago! (ad esempio Camicia holder
di sicurezza VACUSERA®, Ago da prelievo multiplo di sicurezza VACUSERA®, Ago butterfly di sicurezza VACUSERA®)

Utilizzo di contenitori per lo smaltimento non idonei

 

Come farlo correttamente: Utilizzare solo contenitori classificati per lo smaltimento di taglienti a rischio biologico !

Eccessivo riempimento contenitori per lo smaltimento

 

Come farlo correttamente: non riempire eccessivamente un contenitore per lo smaltimento, osservare il limite massimo di caricamento!

 

EmocoltureIniettare sangue da una siringa nella bottiglia di emocoltura

 

Come farlo correttamente: Utilizzare lo specifico holder di prelievo dell’emocultura!

Rimozione manuale di un ago dalla siringa

 

Come farlo correttamente: Non rimuovere mai un ago dalla siringa. Usare solo prodotti di sicurezza con un cappuccio di protezione dell’ago!

Rimozione manuale di un ago dall’holder da prelievo di sangue

 

Come farlo correttamente: Non rimuovere mai l’ago dall’holder, rimuovere l’ago dall’holder usando la Camicia holder automatica VACUSERA®.

Trasferimento di sangue da una siringa in una provetta

 

Come farlo correttamente: Utilizzare un sistema di prelievo chiuso sottovuoto che riempia direttamente la provetta!

Incauto passaggio degli aghi usati

 

Come farlo correttamente: Mai passare gli aghi utilizzati ad un altro operatore. Smaltirli personalmente!

Lasciare che oggetti taglienti contaminati in giro nelle camere di degenza

 

Come farlo correttamente: Non lasciare mai un oggetto tagliente contaminato in giro nella stanza di un paziente!

Smaltimento di oggetti pericolosi in contenitori inadatti o smaltimento dei contenitori aperti in sacchi della spazzatura non idonei

 

Come farlo correttamente: Smaltire sempre gli oggetti pericolosi in un contenitore di smaltimento. Anche i prodotti di sicurezza devono sempre essere smaltiti in un contenitore per lo smaltimento! Assicurarsi sempre di chiudere il contenitore di smaltimento in modo corretto prima di gettarlo.

Uso di provette di vetro

 

Come farlo correttamente: Utilizzare provette VACUSERA® in PET infrangibile!

 

La nostra proposta

VACUSERA® provette sottovuoto

Interconsult, con  la sua branca Preanalitica, specializzata da oltre 40 anni nella commercializzazione dei sistemi di prelievo sottovuoto in sicurezza, fornisce una vasta gamma di provette sottovuoto in PET, aghi retti e butterfly con sistema di sicurezza, camicie holder anche di sicurezza, e accessori per la sicurezza del prelievo ematico.

I nostri specialisti sono a vostra disposizione per illustrare le caratteristiche dei prodotti e per aiutarvi nella migliore scelta operativa. Non esitate a contattarci!.