Indumenti di protezione

Indumenti di protezione usa e getta anti-virus, anti-epidemia, prevengono la penetrazione di virus, proteggono l’abbigliamento personale, antipolvere, antistatici.

Rientrano nella categoria dei dispositivi di protezione individuale (D.P.I.), come qualsiasi attrezzatura, complemento o accessorio che possa, in concreto, costituire una barriera protettiva, sia pure ridotta o limitata, rispetto a qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore.

In base al Decreto legislativo 475/92, i DPI sono classificati in tre grandi gruppi in base ai rischi presenti nelle diverse tipologie di lavoro.

  • Categoria I: Sono tutti i dispositivi che aiutano a proteggere dai rischi fisici di lieve entità, salvaguardando quindi da lesioni superficiali. Rientrano in questa categoria capi di settore alimentare e sanitario.
  • Categoria II: Sono tutti i dispositivi che aiutano a proteggere dai rischi di media entità. Rientrano in questa categoria capi: alta visibilità, antiacido, antistatici, da saldatore, antimpigliamento, trivalenti o pentavalenti.
  • Categoria III: Sono dispositivi di progettazione complessa destinati a salvaguardare il lavoratore da rischi più o meno controllabili dal soggetto, che possano portare a morte o lesioni gravi e di carattere permanente. Rientrano in questa categoria capi: antiacido, antistatici, di protezione arco elettrico, di protezione da calore e fiamma, di protezione contro la fiamma limitata, per saldatura, per vigili del fuoco, di protezione incendio boschivo, per celle frigo, di protezione ambienti freschi, alta visibilità.

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