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Il consumo di droghe non è solo pericoloso per la salute, ma anche per il lavoro

La Medicina del Lavoro si deve occupare anche dell’abuso di sostanze stupefacenti, e la pandemia Covid-19, che è riuscita a fermare per più di un anno la gente, i paesi, le città, l’intera nazione, che ha fermato il lavoro e chiuso le attività, non è riuscita a fermare il consumo di droga, anche nel caso di soggetti impiegati in lavori con particolari rischi. Solamente una persona dipendente su quattro ha avuto più difficoltà a reperire gli stupefacenti, mentre il 74% è riuscito, addirittura, a farsi recapitare a casa le sostanze d’abuso, e l’8% circa è ricorso all’acquisto tramite il dark web.

Le sostanze che risultano più utilizzate sono per il 96% la cocaina, per il 90,9% la cannabis, mentre l’ecstasy è al 46% e ha addirittura sorpassato l’eroina, piazzata al 45,6%, cui seguono a ketamina al 34,4%, in costante ascesa negli ultimi anni, le anfetamine al 29,5%, e gli allucinogeni al 28,6%.

Come dipendenza primaria, la cocaina è ancora in testa con il 53,5%, seguita dall’eroina, che, pur trovandosi al secondo posto, scende dal 35,4% al 34,9%. Invece la cannabis, che lo scorso anno era solo al 5,6%, è la dipendenza primaria per l’8,3% dei nuovi casi in terapia, il valore più alto degli ultimi anni.

Gli effetti delle droghe

Le droghe stanno diventando sempre più pericolose. Gli oppioidi sono i responsabili del maggior danno arrecato dalle droghe, in termini di anni di vita persa: i consumatori spesso si ammalano di HIV o epatite C attraverso iniezioni non sicure. 18 milioni di decessi del 2019 sono da attribuirsi a patologie legate all’uso di droghe, di cui il 70% è riconducibile agli oppioidi. Negli ultimi 10 anni sono quasi raddoppiate le morti per abuso di sostanze, e soprattutto crescono in modo sproporzionato rispetto all’aumento di utilizzatori.

L’abuso di droghe e la Medicina del Lavoro

L’aumento costante del consumo di sostanze stupefacenti e dei loro consumatori è in relazione all’impoverimento sociale conseguente alla pandemia, con le dimostrate ripercussioni sull’insicurezza alimentare, le disuguaglianze e sulla salute mentale in epoca Covid. Questo aspetto rappresenta un fenomeno sociale di difficile risoluzione, in quanto si osserva l’organizzazione di un mercato rinnovato grazie al lockdown, con una distribuzione più capillare, casa per casa, e con lo spaccio per strada destinato a lasciare il passo a ordini e consegne online.

Questa platea allargata di soggetti dipendenti dagli stupefacenti riversa le problematiche legate all’assunzione di droghe anche sul mondo del lavoro.

Il consumo di sostanze da parte di un lavoratore costituisce un pericoloso fattore di rischio aggiuntivo rispetto ai rischi intrinseci del lavoro, rischio che può compromettere anche la salute e la sicurezza dei colleghi e di terze persone presenti nei luoghi di lavoro.

Il Ministero della Salute il 20 novembre 2016 ha trasmesso alla Conferenza Unificata Stato-Regioni gli “Indirizzi per la prevenzione di infortuni gravi e mortali correlati all’assunzione di alcol e droghe, l’accertamento di condizioni di alcol dipendenza e di tossicodipendenza e il coordinamento delle azioni di vigilanza”.

I punti chiave del documento ministeriale

In particolare il documento si propone di:

– assicurare un’efficace prevenzione degli infortuni e degli incidenti, mediante la sospensione temporanea del lavoratore risultato positivo agli accertamenti sanitari;

– favorire il recupero del lavoratore dalla tossicodipendenza attraverso idonei programmi di riabilitazione con l’obiettivo di reintegrarlo alle sue vecchie mansioni;

– evitare il passaggio da un uso saltuario di droghe ad uno stato di tossicodipendenza, prevedendo controlli specifici e periodici.

Il provvedimento, inoltre, prevede, anche tramite Allegati, i seguenti punti fondamentali:

  • elenco lavoratori sottoposti a controlli per abuso di droghe
  • quali lavoratori non saranno più sottoposti a controlli per abuso di droghe
  • cosa deve fare il medico competente
  • dove è possibile effettuare il test antidroga per lavoratori.

All’elenco dei lavoratori vengono tolti i conducenti di camion, tranne quelli che trasportano merci pericolose; vengono invece aggiunti il personale aeronautico (piloti e personale aeronautico di volo), i sanitari a rischio lesioni da taglio o punta, fra cui anche chi fa i prelievi o gli igienisti dentali, tutti gli edili che effettuano lavori in quota (sostanzialmente tutti), gli agricoltori che conducono un trattore.

Il Medico competente delle aziende in cui lavorano queste tipologie di lavoratori li dovrà visitare una volta l’anno. Nel caso di necessità di ulteriori accertamenti sanitari per un lavoratore sospettato di abuso di sostanze, oltre all’invio presso il Servizio per le Tossicodipendenze della ASL competente per territorio, il Medico competente può richiedere i test sul capello e/o avviare test rapidi a sorpresa al momento della visita.

Il lavoratore sottoposto a controlli per abuso sostanze è giudicato temporaneamente non idoneo alla mansione ed adibito, ove possibile, a mansione diversa, e solo se l’esame presso i Servizi Pubblici sarà negativo per condizione di dipendenza da droghe, sarà riammesso al lavoro.

La nostra proposta

Interconsult s.r.l. ha integrato nel suo catalogo la Linea Medicina del Lavoro che comprende i seguenti test rapidi e relativi dispositivi di lettura:

  • Test antidroga Card Multistrip DOA8 Drug Test, è un test rapido di screening per la determinazione qualitativa simultanea di 8 sostanze e metaboliti nell’urina umana, che presenta un pannello di 8 stupefacenti rilevabili da un campione di urina del soggetto sottoposto a controllo. Questo test delle droghe è perfetto per il Medico del Lavoro che esegue test tossicologici analitici di primo livello. La Card Multistrip per test delle droghe permette la rilevazione di:
      1. Amfetamina
      2. Cocaina
      3. Ecstasy
      4. Marijuana
      5. Metamfetamine
      6. Metadone
      7. Morfina
      8. Buprenorfina (selezionabile in stampa o meno)
  • Lettore Reader Card Test Drug per Test antidroga, che è in grado di rilevare fino a 8 stupefacenti in maniera automatica, permette al Medico del Lavoro di ottenere in pochi secondi un referto secondo le norme vigenti riportante la positività/negatività/nullità del test.
  • Test antidroga Cup Multitest DOA8 Drug Test, che è in grado di rilevare fino a 8 stupefacenti eventualmente presenti nell’urina del soggetto sottoposto a controllo. Questo test delle droghe è perfetto per il Medico del Lavoro che esegue test tossicologici analitici di primo livello. La Cup Multitest per test delle droghe permette la rilevazione di:
      1. Amfetamina
      2. Cocaina
      3. Ecstasy
      4. Marijuana
      5. Metamfetamine
      6. Metadone
      7. Morfina
      8. Buprenorfina (selezionabile in stampa o meno)
  • Lettore Reader Cup Test Drug per Test antidroga, che è in grado di rilevare fino a 8 stupefacenti in maniera automatica, permette al Medico del Lavoro di ottenere in pochi secondi un referto secondo le norme vigenti riportante la positività/negatività/nullità del test.

Interconsult s.r.l. ha in catalogo anche la Linea Dispositivi Anti Virus, che presenta la gamma di test rapidi ad uso professionale:

ed il Sistema di prelievo oro faringeo con tampone e Virus Stabilization Tube VACUETTE® 2 ml.

La Linea Dispositivi Anti Virus offre anche la gamma di mascherine:

La Linea Dispositivi Anti Virus ha un ampio assortimento di prodotti per la prevenzione, la protezione e la diagnosi del virus pandemico.

Non esitate a contattarci per trovare insieme la soluzione dei nuovi problemi emergenti.